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Caratteristiche legno e Manutenzione Parquet


IL LEGNO – CLASSIFICAZIONE E SCELTA

I CLASSE

Fibratura comunque orientata. Qualsiasi tipo di sezione (radiale, tangenziale, trasversale, intermedia) compresa anche la presenza di eventuali specchiature in sezione radiale. Tessitura, venatura e colore tipici della specie.

Nel caso di elementi in legno massiccio, eventuale alburno presente, dalla parte della controfaccia, su un solo fianco dell'elemento per uno spessore minore della metà dello spessore dell'elemento e per una lunghezza minore della lunghezza dell'elemento e visibile su una sola testa. Nel caso di elementi costituiti da più strati, assenza di alburno nello strato a vista di latifoglie. In entrambi i casi, esente da qualsiasi tipo di attacco fungino e privo di qualsiasi manifesto attacco da insetti.

Difetti ammessi sulla faccia a vista: piccoli nodi sani isolati e del colore della specie, di diametro <= 5 mm; se di colore diverso da quel lo della specie, di diametro < 2mm. Tali difetti sono ammissibili in un numero di elementi < 10% della numerosità del lotto. Difetti ammessi sulla controfaccia: qualsiasi difetto non compromettente l'impiego degli elementi.

II CLASSE

Alburno senza limitazioni ma esente da qualsiasi tipo di attacco fungino e privo di qualsiasi manifesto attacco di insetti.
Con colorazioni anche contrastanti dovute alla presenza di alburno.

Difetti ammessi sulla faccia a vista: piccoli nodi sani isolati e del colore della specie, di diametro <= 10mm; se di colore diverso da quello della specie, di diametro <= 5mm. Tali difetti sono ammissibili in un numero di elementi < 20% della numerosità del lotto.

Piccole fenditure non passanti, di larghezza massima < 0,5% della larghezza dell'elemento. Difetti ammessi sulla controfaccia: qualsiasi difetto non compromettente l'impiego degli elementi.

III CLASSE

Con nodi evidenti e colorazioni contrastanti.

Difetti ammessi sulla faccia a vista: qualsiasi difetto non compromettente l'impiego degli elementi - alburno senza limitazioni, immune a qualsiasi manifesto attacco di insetti.

Difetti ammessi sulla controfaccia: qualsiasi difetto non compromettente l'impiego degli elementi.

CRITERI DI SCELTA

I SCELTA

E' classificato il materiale che può presentare dei difetti grossolani sulla facciata a vista, può avere fibratura diritta, obliqua, piatta con o senza specchiature (nel caso del Rovere, Castagno, Faggio).

La colorazione è quella tipica dell'essenza. Più semplicemente si può riassumere in una scelta che unisce le fibrature rigatine più o meno fitte, con quelle più larghe fiammate con qualche piccolo nodo sano di diametro <= 4mm e se di colore diverso di diametro < 2mm. È esclusa la presenza di nodi, alburno e stonalizzazioni evidenti. Si fa riferimento alla classifica soprascritta Ia e IIa classe.

II SCELTA (commerciale)

E'identificato il materiale con dei difetti propri del legno, quali: stonalizzazioni, nodi e la fibratura si presenta irregolare. La scelta commerciale garantisce comunque un'ottima riuscita del pavimento e non pregiudica le sue caratteristiche tecnico-meccaniche. Si fa riferimento alla classifica soprascritta III classe.

CARATTERISTICHE TECNICHE

RESISTENZA ALL'USURA: è il comportamento della superficie del legno quando viene sottoposta ad azioni di corpi in movimento che creano attriti e sfregamenti con la superficie stessa del legno.

DURABILITA': è la capacità del legno di resistere ad alterazioni provocate da funghi ed insetti. Essa dipende da particolari elementi presenti soprattutto nella parte interna del tronco (durame) che ne determinano la resistenza. Invece la parte esterna del tronco (alburno) è facilmente attaccabile poichè contiene sostanze nutritive per funghi ed insetti.

DUREZZA: indica la resistenza che un materiale oppone alla sua penetrazione e viene espressa in kg/mm2 Esistono vari metodi per determinare la durezza, i più comuni sono:

Metodo Janka, consiste nell'individuare il carico necessario per far penetrare nel legno, fino al suo circolo massimo, una semisfera di acciaio avente diametro di 11,284 mm.

Metodo Brinnel, misura il diametro dell'impronta circolare lasciata nel legno da una sfera di acciaio (generalmente con 10mm di diametro)

OSSIDAZIONE: II colore del legno varia nel tempo a causa dell'efflorazione, che è l'essudazione degli estrattivi (sostanze colo presenti nel legno quali: zuccheri, amidi, tannini, pigmenti, ecc), causata anche dall'esposizione all'aria ed in particolare dai ultravioletti. Le tonalità di colore sono legate alle zone di crescita della pianta, in quelle temperate avremo tonalità chiare o bianche (rovere, acero, frassino...), l'ossidazione di tali legni è meno evidente. Nelle zone equatoriali avremo tonalità scure (wengè, afrori sia, doussiè, iroko, teak,...) nelle quali l'ossidazione sarà più evidente.

VARIAZIONE DIMENSIONALI: L'umidità relativa viene espressa in percentuale; ed è il rapporto tra la quantità di vapore presi nell'aria e la quantità massima che questa può contenere a una data temperatura.
Il legno, soprattutto se molto secco, tende ad assorbire umidità dall'ambiente dando luogo ad un fenomeno di rigonfiamento.

Al contrario, se umido, il legno cede umidità all'ambiente dando luogo ad un fenomeno di ritiro. Ottenendo al suo interno un adeguato contenuto percentuale di umidità in rapporto alla condizione igrotermica ambientale (temperatura ambiente e umidità relativa dell'aria), si ottiene l'equilibrio igroscopico del legno che permette al legno stesso di non subire bruschi movimenti.

Riportiamo di seguito i valori standard all'interno dei quali ci si deve attenere:

Umidità del legno 9+-2%
Umidità relativa dell'aria 45%-65%
Temperatura 15°C - 25°C


MANUTENZIONE DEL PARQUET

Mantenimento Verniciature

Cura di base

Nella prima settimana pulire solo a secco e non mettere tappeti. Mobili ed altri oggetti di arredamento porli con attenzione. Pulire con un detergente neutro da casa diluito in acqua (Biofa Nacasa un tappo ogni 5 litri di acqua tiepida) applicandolo con un panno ben strizzato ed asciucgare.

Manutenzione

La pulizia a secco si fa con la scopa. Sabbia e sporco grosso sono come la carta abrasiva, perciò si devono eliminare velocemente. La pulizia con detergenti si deve fare solo se il pavimento è veramente sporco, non utilizzare detergenti contenenti solventi, ma solo a base neutra.

Per ridare tono e lucentezza al pavimento passare con comune cera a base neutra, lucidare e semilucidare il pavimento dopo averlo accuratamente pulito. (Biofa Naplana un tappo ogni 5 litri di acqua tiepida.) La cerca può essere applicata pura o diluita a seconda del tipo di prodotto utilizzato.

PERIODO DI MANUTENZIONE (con detergente neutro senza solventi)

Pavimenti poco sollecitati (es. camere da letto) FREQUENZA MEDIA 3-5 mesi
Pavimenti abbastanza sollecitati (es. soggiorni, cucine, uffici) FREQUENZA MEDIA 1-2 mesi
Pavimenti sollecitati (es. scuole, asili, ambienti pubblici, negozi) FREQUENZA MEDIA 2 settimane

PERIODO D'INTERVENTO PER LA MANUTENZIONE CON CERA PER PAVIMENTI

Pavimenti poco sollecitati (es. camere da letto) FREQUENZA MEDIA 2 anni
Pavimenti abbastanza sollecitati (es. soggiorni, cucine, uffici) FREQUENZA MEDIA 1 anno
Pavimenti sollecitati (es. scuole, asili, ambienti pubblici, negozi) FREQUENZA MEDIA 3 mesi
N.B.: in condizioni normali

Manutenzione Oliature

Usando il trattamento "BIOFA" o il trattamento di "oliatura cerata" (olio e cera naturale per pavimenti in legno), il pavimento viene valorizzato e la superficie viene protetta dallo sporco e dall'umidità. Il pavimento rimane trasparente ed antistatico, inoltre nell'ambiente si ha un clima migliore.

Cura di base

Nella prima settimana pulire solo a secco e non mettere tappeti. Mobili ed altri oggetti di arredamento porli con attenzione. Dopo 7-10 giorni utilizzare "NAPLANA" diluito in acqua tiepida (un tappo ogni 5 litri) applicandolo con un panno ben strizzato.

Manutenzione

La pulizia a secco si fa con la scopa. Sabbia e sporco grosso sono come la carta abravsiva, perciò si devono eliminare velocemente. La pulizia con detergenti si deve fare solo se il pavimento è veramente sporco, non utilizzare detergenti contenenti solventi, ma solo a base neutra.

Utilizzare "NACASA", un tappo ogni 5 litri di acqua tiepida applicandolo sul pavimento con un panno ben strizzato. Per zone molto sporche applicare direttamente sul panno un pò di "NACASA" e pulire la zona interessata.

Pulire con panni troppo bagnati può danneggiare la superficie trattata con olio e cera. Non sono adatte macchine di pulizia a vapore.

La conservazione e cura ordinaria del pavimento si ottiene mettendo un tappo di "NAPLANA" in 5 litri di acqua tiepida, applicandolo col panno ben strizzato.
Dopo l'applicazione si forma un film di protezione di cera leggermente lucido (se la superficie vi appare troppo lucida o liscia diminuire la concentrazione di "NAPLANA").

Prima di fare questa "cura" si deve pulire il pavimento con un detergente neutro o meglio con "NACASA".

PERIODO DI MANUTENZIONE CON "NACASA" (gel di pulizia)

Pavimenti poco sollecitati (es. camere da letto) FREQUENZA MEDIA 3-5 mesi
Pavimenti abbastanza sollecitati (es. soggiorni, cucine, uffici) FREQUENZA MEDIA 1-2 mesi
Pavimenti sollecitati (es. scuole, asili, ambienti pubblici, negozi) FREQUENZA MEDIA 2 settimane

PERIODO D'INTERVENTO PER LA MANUTENZIONE CON CERA PER PAVIMENTI "NAPLANA"


Pavimenti poco sollecitati (es. camere da letto) FREQUENZA MEDIA 2 anni
Pavimenti abbastanza sollecitati (es. soggiorni, cucine, uffici) FREQUENZA MEDIA 6 mesi
Pavimenti sollecitati (es. scuole, asili, ambienti pubblici, negozi) FREQUENZA MEDIA 3 mesi
N.B.: in condizioni normali

CLIMA NEGLI AMBIENTI

Il legno è un materiale naturale e risente della variazione del clima. Pertanto la conservazione dei pavimenti, come lo star bene dell'uomo, dipende dal clima sano ed equilibrato. Pertanto la temperatura dell'ambiente dovrebbe essere compresa tra il 15°C e i 25°C e l'umidità ambientale compresa tra il 45% e il 60%.

Questo lo si ottiene installando nell'ambiente un umidificatore (Ambiente troppo secco) od un deumidificatore (ambiente troppo umido). Se questi valori dell'umidità non sono rispettati, si possono creare delle fughe nei pavimenti. Queste note informativo servono da orientamento, le indicazioni devono essere di volta in volta verificate in base alle condizioni ambientali.